Rapporto di estrazione dell’espresso: dose e resa in tazza
Con un rapporto di 1:2, l’espresso in tazza pesa il doppio del caffè macinato asciutto. Con 18 g di caffè, la resa obiettivo è di 36 g. Scegli la dose in base al cestello del portafiltro e usa il rapporto come punto di partenza per l’assaggio.

Con un rapporto di 1:2, l’espresso in tazza pesa il doppio del caffè macinato asciutto. Con 18 g di caffè, la resa obiettivo è di 36 g. Scegli la dose in base al cestello del portafiltro e usa il rapporto come punto di partenza per l’assaggio.
Che cosa bisogna pesare?
La dose è la quantità di caffè macinato nel cestello. Qui la resa è il peso della bevanda finita. Non misura quanta sostanza hai estratto dal caffè. Se il portafiltro a due beccucci divide l’espresso in due tazze, pesale insieme. Il volume della crema varia, quindi il peso è più utile dei millilitri per confrontare le estrazioni.
Due prove con lo stesso caffè
Prepara la macchina come di consueto e pesa la dose. Metti la tazza vuota sulla bilancia sotto il beccuccio e fai la tara. Ferma l’erogazione vicino alla resa desiderata. Su alcune macchine scendono ancora alcune gocce. Annota il peso finale.
Per la seconda prova, mantieni uguali caffè, dose, macinatura e temperatura. Interrompi un po’ prima. Con 18 g di dose puoi confrontare 32 g e 36 g di bevanda. Mescola entrambi gli espressi, lasciali intiepidire un poco e assaggiali a turno.
Adattare il rapporto al cestello
Moltiplica la dose per il fattore scelto. Con 16 g di caffè, la resa è 32 g a 1:2 oppure 40 g a 1:2,5. Parti dalla dose consigliata per il tuo cestello. L’estrazione più corta potrebbe risultare intensa ma più pungente. Scegli dopo aver assaggiato entrambe.
Cosa annotare
Registra il caffè, la dose, la resa e un’impressione semplice come «16 g di caffè, 34 g in tazza, leggermente aspro». Se vuoi provare un’altra macinatura, lascia invariata la resa obiettivo.
Fonte
Barista Hustle – Pesare l’espresso in tazza
Leggi anche – Come la macinatura cambia il gusto